Come posizionare gli elettrodi dell’elettrostimolatore

Dove trovare le informazioni sul corretto utilizzo degli elettrostimolatori

Il manuale informativo

Ogni dispositivo di elettrostimolazione muscolare appena acquistato deve contenere al suo interno un manuale informativo che indichi, anche per mezzo di foto o disegni, come deve avvenire il corretto utilizzo del macchinario, e soprattutto il modo in cui devono essere posizionati gli elettrodi per garantire un trattamento efficace e diminuire il rischio di danni.

Video e guide online

Online sono inoltre facilmente reperibili video o guide che possono aiutare non solo per il corretto posizionamento, ma anche per decidere qual è il programma più adatto alle esigenze di ciascuno.

Le penne cercapunti

Spesso, poi, è possibile aiutarsi nella ricerca del punto più corretto in cui applicare gli elettrodi grazie alle penne cercapunti, le quali individuano i punti motori sui quali è ideale il posizionamento per un trattamento perfetto. Di solito, tuttavia, questo strumento non è in dotazione ma va acquistato a parte.

Il consiglio del medico curante o del fisioterapista

Nel caso in cui vi siano tuttavia ancora dubbi circa il dove posizionare in modo corretto gli elettrodi, è bene fare riferimento e chiedere consiglio al proprio medico curante o al proprio fisioterapista.

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Come deve avvenire il posizionamento

La necessaria replica dei movimenti di contrazione naturali

In ogni caso, va ricordato che per un trattamento corretto ed efficace è necessario che la stimolazione cerchi di replicare il più possibile il movimento e la contrazione ai quali sarebbe sottoposto il muscolo interessato durante una normale sessione di allenamento, soprattutto se il fine è quello di un miglioramento della prestazione sportiva.
In particolare, questo significa anche che, soprattutto se il fine del trattamento non è riabilitativo ma invece sportivo o estetico, è necessario coinvolgere tutti i muscoli, senza focalizzarsi solo su quelli ritenuti più importanti e tralasciando totalmente gli altri.

La preparazione della zona di intervento

Prima ancora della effettiva applicazione degli elettrodi, la zona di intervento deve essere preparata in modo adeguato. Innanzitutto bisogna procedere a una detersione della cute, per eliminare tutte le impurità eventualmente presenti sulla pelle.

Se la zona in questione ha della peluria, è inoltre consigliabile la depilazione, per permettere agli elettrodi di aderire completamente alla cute.

L’effettivo posizionamento degli elettrodi

Dopo aver settato il macchinario sul programma che abbiamo deciso di svolgere, si può quindi procedere all’applicazione degli elettrodi, la quale varia anche in base alle finalità del trattamento.

Se l’obiettivo è quello di ridurre il dolore, favorendo un procedimento che accompagna le ordinarie sedute di fisioterapia, gli elettrodi vanno posizionati nel punto in cui si sente il dolore, ovvero nel punto in cui inizia il muscolo o in cui esso si interseca con altri.

Il polo positivo e il polo negativo

Il polo positivo e negativo degli elettrodi hanno il loro corretto posizionamento. Infatti, è necessario che il polo positivo sia posizionato sulla parte del muscolo dove si sente il dolore in modo diretto. Il polo negativo, invece, va messo nel punto in cui il dolore viene avvertito solo di riflesso a seguito della lesione principale.

Se gli obiettivi sono di tipo sportivo o estetico, invece, dei risultati molto più soddisfacenti sono realizzati se gli elettrodi vengono posizionati il più possibile nella parte centrale del muscolo che si vuole far lavorare, soprattutto per ottenere una stimolazione omogenea di tutte le fibre muscolari, anche quelle più profonde, proprio come se si stesse facendo un normale allenamento di forza.

Definire il punto esatto su cui posizionare l’elettrodo può risultare più complesso se i muscoli sono coperti da uno strato adiposo. In questo caso, bisogna necessariamente fare riferimento alle immagini presenti sul foglio illustrativo, incrementando a volte anche l’intensità delle scariche per raggiungere punti più profondi al di sotto della pelle e dello strato di grasso che copre i muscoli.

Gli elettrodi devono essere necessariamente distanziati

In ogni caso, vi è un’accortezza che deve essere sottolineata: gli elettrodi non andrebbero mai posizionati troppo vicini tra loro. L’ideale sarebbe quello di lasciare uno spazio di almeno 2 o 3 centimetri. Questo perché altrimenti gli impulsi, tra di loro, rischiano di essere troppo ravvicinati, con il risultato di un trattamento che può risultare troppo forte o intenso, il quale può comportare il rischio di un affaticamento eccessivo del muscolo, se non anche di dolore.

Macchinari diversi per esigenze diverse

La diversa forma degli elettrodi

Vi sono inoltre macchinari studiati per fini diversi e che presentano quindi una forma diversa anche degli elettrodi.
Ad esempio, gli elettrostimolatori muscolari per gli addominali sono spesso costituiti non da singoli elettrodi da applicare sulla pelle ma da fasce o cinture.

Queste vanno posizionate attorno alla vita, all’altezza corretta, per stimolare in modo adeguato i muscoli desiderati (i muscoli addominali, gli obliqui, il muscolo traverso,…). Al loro interno, inoltre, possono anche presentare un numero variabile di elettrodi.

I materiali con cui sono costruiti gli elettrodi

Vi sono elettrodi costituiti da materiali diversi. Ad esempio, gli elettrodi adesivi a gel solido sono coperti da una pellicola protettiva che deve essere tolta prima dell’utilizzo e rimessa alla fine. Questi vanno posizionati sui muscoli che si intende trattare, e poi collegati a un apposito cavo che li unisce al generatore dell’elettrostimolatore.

Gli elettrodi con spugna ad acqua, invece, necessitano per prima cosa che la spugna sia perfettamente bagnata con acqua prima dell’inizio del trattamento. Poi, essi devono essere posizionati nel punto desiderato e sono sostenuti da apposite fasce che li fanno aderire completamente alla pelle.

Questo tipo di elettrodi sono ideali soprattutto per zone come l’addome, le cosce e i glutei o nelle zone che presentano una abbondante peluria, nel caso in cui questa non voglia essere tolta.

Come evitare rischi indesiderati conseguenti allo scorretto posizionamento

Le zone da evitare

Per quanto riguarda gli accorgimenti necessari per evitare danni indesiderati, va ricordato che è assolutamente sconsigliabile l’applicazione degli elettrodi in zone del corpo dove sono presenti:

  • protesi di metallo, in quanto il trattamento con impulsi elettrici potrebbe avere effetti sulle stesse e rovinarle, col rischio di conseguenze anche per l’intera zona in cui la protesi è inserita;
  • lesioni della cute, infezioni o dolori di tipo muscolare e non, di cui non sia ancora stata definita in modo preciso la causa;
  • alterazioni della sensibilità con conseguente minore percezione del fastidio o del dolore in quanto, durante il trattamento, potrebbero non essere in grado di percepire quando è necessario fermarsi, col rischio di conseguenze molto gravi per i muscoli in questione;
  • flebiti;
  • in ogni caso non si dovrebbero mai applicare gli elettrodi in zone del corpo particolarmente delicate quali la testa in generale, il cuore, il collo, la colonna vertebrale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’avviamento del programma solo una volta posizionati correttamente gli elettrodi

Solo dopo che gli elettrodi sono stati finalmente posizionati in modo corretto, è possibile avviare il programma e procedere alla regolazione dell’intensità del trattamento, inizialmente con una carica bassa che viene aumentata lentamente. Soprattutto se si tratta dei primi utilizzi, è bene che la persona che utilizza l’elettrostimolazione si concentri sulle sensazioni causate dagli impulsi, per fermare immediatamente il macchinario in caso di fastidio o dolore al distretto interessato.

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